Gli altri cannabinoidi (ep.2) Oltre CBD e THC

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La scorsa settimana abbiamo dato un’occhiata a tre cannabinoidi meno famosi, CBG, THCV e CBN.

Oggi proseguiamo l’esplorazione nel mondo dei cannabinoidi, andandone a scoprire altri tre:

  • Cannabicromene (CBC)
  • Acido tetraidrocannabinolico (THCa)
  • Acido cannabigerolico (CBGa)

Gli ultimi due sono i nonni dei cannabinoidi, quando le piante di cannabis sono esposte a determinate temperature queste molecole perdono la parte acida e si trasformano in altri cannabinoidi.

Partiamo dal bis-nonno: il CBGa.

Acido Cannabigerolico (CBGa)

CBGa min
CBGa

Questo cannabinoide è stato scoperto 30 anni fa in un laboratorio giapponese.

La sua produzione avviene nei tricomi della cannabis e il CBGa è fondamentale per gestire il ciclo di vita delle foglie, perché è la sua azione che fa sì che venga avviata la necrosi (la morte in termini più terra terra) delle foglie per favorire un maggiore afflusso di nutrienti ai fiori nel momento giusto.

Fun fact #1

Perché il CBGa è il bisnonno dei cannabinoidi?

Perché è il punto d’innesco di una reazione a cascata che porta alla produzione di:

  • THCA
  • CBCA
  • CBDA

Questi tre acidi poi si trasformano in THC, CBC e CBD, ma all’inizio di tutto c’è l’acido cannabigerolico.

La ricerca medica sul CBGa è per ora molto ridotta, quindi si sa poco riguardo i suoi benefici per l’organismo umano.

Antiossidante

Uno studio recente ha mostrato risultati incoraggianti per l’uso del CBGa nella lotta alle patologie cardiovascolari, poiché inibirebbe l’enzima aldose reluctase, un fattore decisivo nel causare stress ossidativo alle cellule dell’organismo umano.

Disordini nel metabolismo

Il CBGa sembrerebbe poter essere anche un aiuto per coloro che soffrono di problemi al metabolismo. Uno studio in silico, cioè simulato (né clinico nè preclinico) sostiene che il CBGa potrebbe contribuire al metabolismo lipidico e dunque essere un supporto per coloro che soffrono di iperglicema e diabete.

Acido tetraidrocannabinolico (THCa)

THCa min
THCa

Se il CBGa è il bisnonno dei cannabinoidi il THCa è il nonno.

Questo acido si trova in maggiori quantità durante la “gioventù” della pianta di cannabis. Via via che la pianta cresce e si secca il THCa si converte in THC (il THCa non è psicoattivo).

Il processo esatto si chiama decarbossilazione, in sostanza quando i fiori della cannabis sono vaporizzati o bruciati avviene la trasformazione.

Quali sono i benefici del THCa?

Sia il THCa che il CBGa sono cannabinoidi poco studiati al momento, motivo per cui non ci sono tantissimi dati che ci permettano di dire con precisione quali proprietà abbia il THCa.

Ma il mondo della medicina tradizionale sembra aver intravisto un potenziale nel THCa, le proprietà (ipotetiche e in attesa di conferma) sarebbero quelle comuni anche agli altri cannabinoidi, anche perché bisogna sempre ricordarsi dell’effetto entourage, che ci dice che molti cannabinoidi lavorano meglio in team piuttosto che da soli.

  • Proprietà antinfiammatorie
  • Proprietà neuroprotettive
  • Proprietà antiemetiche

Come detto prima, sono proprietà ipotizzate e in attesa di conferma grazie a ulteriori studi!

Cannabicromene (CBC)

CBC min
CBC

Il CBC ha origine dal bis-nonno dei cannabinoidi, il CBGa.

Quando il secondo è esposto al calore o alla luce ultravioletta si trasforma nel primo.

Il cannabicromene non è psicotropo, la ragione è presto detta.

Fun fact #2

Un cannabinoide per essere psicotropo si deve legare al sistema di recettori CB1 del nostro sistema endocannabinoide.

Il CBC sembra però interagire bene con altri recettori del sistema endocannabinoide, favorendo la produzione dei cannabinoidi prodotti internamente dal nostro corpo, come l’Anandamide.

In questo caso gli studi sono più numerosi, in molti casi parliamo comunque di ricerche fatte su animali e dunque non-cliniche, ma dai risultati incoraggianti.

Le proprietà del Cannabicromene

In uno studio recente sui topi il CBC in combinazione con il THC ha mostrato interessanti proprietà antinfiammatorie, molto maggiori di quelle di questi due cannabinoidi presi da soli.

Un altro studio condotto sui topi ha mostrato che il CBC potrebbe avere interessanti proprietà neuroprotettive,

L’ultima proprietà utile del CBC ha a che fare con l’acne, e in questo il Cannabicromene è simile al CBD, in futuro forse vedremo delle soluzioni anti-acne naturali.

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Quelli che abbiamo visto sono solo alcuni dei cannabinoidi “meno famosi” presenti nella cannabis.

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