I benefici del CBD per l’economia locale

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Andiamo con ordine, partendo da un anno decisivo: il 2016, anno in cui in Italia è stata approvata la legge 242, la conseguenza?

La legalizzazione della coltivazione della Canapa Sativa L, una specie del genere cannabis da cui si ricava il Cannabidiolo, CBD.

Questo, a differenza del più noto Tetraidrocannabinolo, o THC, non ha effetti psicoattivi.

La cosiddetta “erba legale” ha numerosi effetti benefici per l’uomo, antiossidanti, antinfiammatori, ansiolitici

Oggi però parleremo degli effetti positivi del CBD per l’economia locale, un aspetto spesso trascurato o sottovalutato.

Un settore in forte crescita

Il consumo dei prodotti contenenti il CBD è in continuo aumento.

Che siano oli, capsule, o altro, l’industria della cannabis light è in rampa di lancio. 

Anzitutto negli Stati Uniti. Infatti a partire dal Farm Bill del 2018 è stata legalizzata in diversi stati la coltivazione di canapa (ma con una serie di limitazioni).

Basti pensare che nel 2019 la parola “CBD” è stata cercata su Google più di “Kim Kardashian” o “Beyoncé”.

E non c’è miglior strumento di google per capire cosa sia di tendenza.

Cosa significa tutto ciò a livello economico?

Agricoltura e CBD

Un settore che rimane cruciale nonostante la meccanizzazione e automazione.

La coltivazione della canapa, come abbiamo visto anche nel paragrafo precedente offre la materia prima per numerosi prodotti, dai tessuti, e vari prodotti secondari a base di CBD.

Si stima che il mercato del Cannabidiolo negli Stati Uniti crescerà del 22.5% ogni anno dal 2019 al 2025.

Questo significa solo una cosa, l’aumento delle coltivazioni porterà a nuovi lavori.

Non solo nel settore agricolo, ma anche in quello legato al trattamento e alla vendita dei prodotti derivati dalla canapa.

Un esempio? La cannabis light, o “erba legale”, come viene chiamata da molti.

CBD e oltre

La coltivazione è sicuramente l’attività principale legata al business della cannabis light.

Attorno ad esso si sta però sviluppando un microcosmo di piccole imprese e professionisti del settore:

come le varie figure professionali di cui può aver bisogno una Start-up che commercia prodotti legati al CBD.

Dal marketing, alla programmazione, all’attività legale e contabilità, per non parlare dei trasporti e così via.

Parliamo di un intero ecosistema economico in rampa di lancio. 

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Gli usi della canapa industriale, fonte: Coloradocannabistours.com

Dalla coltivazione della canapa si possono ricavare davvero una quantità incredibile di prodotti, ecco alcuni esempi:

  • Carta
  • Sostituto della soia
  • Componenti per il settore automobilistico
  • Prodotti per la cosmesi
  • Abbigliamento
  • Cordame
  • Cibi e bevande
  • Prodotti a base di CBD
  • Carburante
  • Batterie

Un’alternativa eco-sostenibile al cotone

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Tessuto di canapa, fonte: https://www.unnatisilks.com

Il cotone è uno dei tessuti più utilizzati nell’industria tessile, ma la sua coltivazione è tutto fuorché una pratica sostenibile:

è estremamente delicato e richiede un impiego massiccio di pesticidi per la sua salvaguardia da malattie e parassiti.

Non solo, per produrre 1 kg di tessuto il cotone richiede 10000 litri d’acqua, una quantità enorme.

La coltivazione del cotone è un modello di agricoltura insostenibile, e lo è soprattutto ora che l’applicazione di politiche ambientali globali è un imperativo.

Rimanendo in Europa è stato da poco varato il New Green Deal, che punta a rendere l’Unione il punto di riferimento per l’economia sostenibile.

La canapa è una plausibile soluzione a queste nuove esigenze. 

Patagonia, azienda leader del settore dell’abbigliamento che fa della produzione sostenibile uno dei propri principi fondanti, ha già avviato la produzione di tessuti in canapa su larga scala.

Ma la coltivazione di canapa non è solamente utile alla produzione del CBD e dei suoi derivati, ma è importantissima per la produzione di tessuti sostenibili e per la bioedilizia.

Solo in Italia la coltivazione di canapa è cresciuta di 10 volte negli ultimi cinque anni.

Anzitutto la canapa richiede meno acqua del cotone, è molto più resistente a malattie e parassiti. Sono quindi necessari meno pesticidi e non ha bisogno di fertilizzanti sintetici.

Non solo, rifornisce il suolo di nutrienti fondamentali impedendone l’erosione. Se vuoi saperne di più, dai un’occhiata qui:

Le proprietà della canapa

Una spinta alla piccola produzione locale

La popolarità della cannabis light e dei prodotti ad essa connessi sta portando alla nascita di numerose piccole realtà regionali.

Ma sta soprattutto portando ad un “ritorno nei campi”.

Questo non significa che le nuove aziende siano frutto di improvvisazione.

Come detto sopra, il mercato dei prodotti legati alla canapa richiede conoscenze maturate dopo studi specifici, parliamo quindi di un ritorno all’agricoltura consapevole.

Dal Veneto, alla Puglia, fino alla Sardegna, sono tante le nuove aziende che stanno investendo nella coltivazione della canapa e dei prodotti da essa derivati.

Sensibilizzazione sul CBD e lotta al traffico illegale

La presenza sul territorio di vari shop di cannabis light, oltre ai tanti e-commerce che si possono trovare su internet, sta favorendo un’importante attività di sensibilizzazione sul mondo della canapa e sui benefici del del CBD.

Insieme alla consapevolezza aumenta anche l’interesse per i prodotti derivati dalla canapa. 

A dire il vero in Italia si dovrebbe parlare di un ritorno di fiamma, visto che negli anni ‘40 eravamo i secondi produttori al mondo dopo la Russia!

Un’altra domanda importante è se il consumo di Cannabis light, e di prodotti a base di CBD possa in qualche modo diminuire o comunque intaccare il consumo illegale di marijuana.

Le ricerche sull’argomento sono ancora poche

ma viene spesso citato uno studio di tre accademici italiani dell’Università di York, iniziato subito dopo il 2016. 

Lo studio in questione sembrerebbe indicare che l’aumento di shop di cannabis light sarebbe correlato ad una diminuzione del 12% di confische di marijuana illegale in strada e, implicitamente, ad una diminuzione dei guadagni per il traffico illegale dovuto al passaggio di parte dei consumatori all’erba legale.

A detta degli autori stessi, il campione analizzato è troppo piccolo per poterne trarre delle conclusioni generali. Ma, citando la ricerca:

“Despite that, our estimates indicate that even a mild form of liberalization, as the one occurred involuntarily in Italy, can accomplish the purpose of reducing the quantity of marijuana sold in the illegal market and the related revenues of the organized crime and this is likely to encompass also a variety of canapa-related drugs.”

“Nonostante ciò, le nostre stime indicano che perfino una forma leggera di liberalizzazione, come quella avvenuta involontariamente in Italia, può riuscire a ridurre la quantità di Marijuana venduta illegalmente nelle piazze di spaccio e ridurre gli introiti del crimine organizzato ad essa connessi e questa conclusione è probabilmente applicabile anche a varie droghe correlate alla canapa.”

Cosa c’entra la lotta al traffico illegale di cannabis con un articolo sui benefici del CBD per l’economia locale?

Ragionando in termini regionali, gli introiti legali della cannabis light generano indotto, posti di lavoro e nuove figure professionali in grado di arricchire zone agricole in difficoltà.

Gli introiti del traffico illegale ovviamente fanno il contrario, in quanto parte dell’economia sommersa.

La percezione del CBD sta cambiando in positivo

Come abbiamo visto, gli usi del cannabidiolo e della pianta della canapa sono tantissimi. Sempre più persone si stanno rendendo conto dei benefici dei prodotti a base di CBD, o dell’alternativa che la cannabis light offre alla cannabis “standard”. Pensi di conoscere tutto quello che c’è da sapere sul CBD? Dai un’occhiata al nostro articolo, rimarrai sopreso:

Cos’è il CBD?

Dal punto di vista economico, il mercato dei prodotti a base di canapa o di CBD è in continua crescita e sta perfino diventando un asset su cui investire.

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