Cosa sono i tricomi della cannabis?

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Forse la parola tricomi non vi è nuova.

è un termine che deriva dal greco antico:

Tradotto letteralmente significa “crescita di peli”.

Cosa sono?

Sono al tempo stesso una fabbrica e una sorta di nave porta-container dei cannabinoidi, quindi THC, CBD, CBN e tutti gli altri.

Per poterli vedere al meglio avreste bisogno di una lente, dato che a occhio nudo li percepireste come una sorta di “lanugine” cristallina che ricopre i fiori e le foglie della Cannabis.

Comprendere se i tricomi sono maturi è una delle attività più importanti per i breeder. Andiamo a vedere come mai. 

Cosa sono i tricomi della cannabis2

L’utilità dei tricomi per la cannabis

A livello biologico i tricomi sono importantissimi, ma sono due le funzioni cruciali:

  1. Protezione della pianta dai parassiti: grazie allo strato che ne ricopre foglie e fiori, la cannabis è in grado di sprigionare un odore sgradevole per gli insetti che altrimenti sarebbero attirati dai fiori della pianta.
  2. Protezione dagli effetti atmosferici: sono in grado di proteggere la cannabis soprattutto dai raggi UV, che altrimenti potrebbero danneggiare la pianta.

Come sapere se i tricomi sono maturi?

A occhio nudo è praticamente impossibile accertarsi del grado di maturazione dei tricomi della cannabis.

Una lente, come quella usata dai gioiellieri, può andare benissimo.

Altrimenti, se avete uno smartphone con una buona fotocamera potete usare la funzione “macro” per poter determinare il grado di maturazione.


Le varie fasi di maturazione

Come detto sopra, i tricomi sono la fabbrica dei cannabinoidi. Ma la produzione di THC, CBD, CBN e degli altri cannabinoidi non avviene tutta in una volta. 

Ad ogni fase di maturazione corrisponde una diversa produzione di cannabinoidi, sia per quanto riguarda la quantità sia per la qualità.

Gli altri fattori importanti sono l’ambiente in cui la cannabis è coltivata e il tipo di genetica. 

Un esempio:

L’esposizione al sole e dunque ai raggi UV influenza molto la produzione di cannabinoidi da parte della cannabis.

Anche se il grado di maturazione varia di genetica in genetica la colorazione è generalmente l’indizio più importante.

Il ciclo di vita dei tricomi segue quello della pianta, e una volta raggiunta la piena maturazione inizieranno a decadere (e la produzione di cannabinoidi sarà interrotta), motivo per cui è estremamente importante comprendere se si hanno di fronte dei tricomi maturi.

Tricomi trasparenti

fase iniziale di maturazione

Una colorazione semitrasparente indica che la pianta di cannabis non ha ancora raggiunto il giusto livello di maturazione.

Tricomi opachi, tendenti al bianco lattiginoso

cosa sono i tricomi della cannabis 4 min
cosa sono i tricomi della cannabis 4 min

Eccoci alla prima fase di raccolta. Quando i tricomi hanno questa colorazione quasi lattiginosa, significa che la cannabis sta producendo una gran quantità di THC. 

Anche gli odori sono forti e pungenti, perché è in atto una massiccia produzione di terpeni (le molecole resinose aromatiche responsabili per i vari profumi della cannabis, ad esempio quello di limone).

Raccogliere in questa fase significa avere un prodotto che ha un effetto più cerebrale, a cui manca l’effetto calmante del CBD e di altri cannabinoidi, perché la loro produzione è ancora molto scarsa.

Tricomi misti

Cosa sono i tricomi della cannabis 5

La fase successiva di maturazione vede la comparsa di tricomi ambrati accanto a quelli bianco-opachi. 

È il segnale che la cannabis ha iniziato a produrre altri cannabinoidi, soprattutto CBD.

Quando il rapporto è 70% opachi e 30% ambrati è il momento migliori per raccogliere ibridi di Sativa e varietà “long-flowering”, come le haze.

Anche la produzione di terpeni si percepisce all’olfatto in modo deciso grazie ad un odore di limone fermentato molto intenso.

Tricomi ambrati

fase finale di maturazione

L’ultima fase in cui si può ancora parlare di tricomi maturi prima che la produzione di cannabinoidi cessi del tutto è quando sono ambrati e la produzione di THC è al suo minimo.

Raccogliere in questa fase significa avere un prodotto dove prevalgono gli effetti del CBD rispetto a quelli psicotropi del THC.

L’importanza di raccogliere al momento giusto

Raccogliere troppo presto o troppo tardi significa avere dei fiori e delle foglie quasi prive di cannabinoidi. 

La cosa vale soprattutto per la cannabis legale, visto che un raccolto prematuro porterebbe ad avere tra le mani un prodotto privo di CBD e dunque anche degli effetti associati a questo cannabinoide.

Raggiunta la maturazione completa, la pianta inizia a degradarsi e i tricomi arrivano alla fine del loro ciclo di vita.

Un’altra cosa importantissima da ricordare è quella di maneggiare i tricomi con molta cura, perché nonostante il loro ruolo di protettori della cannabis questi filamenti sono molto delicati, anche al tatto.

E voi? Quanto ne sapete sulla cannabis?

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