Gli altri cannabinoidi (ep.1)

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Tutto è iniziato col THC, il cannabinoide più famoso. Negli ultimi anni, grazie al boom della cannabis legale, è salito alla ribalta il CBD.

Basterebbe scendere per strada e fare una rapida ricerca improvvisata. Probabilmente la maggior parte delle persone vi diranno che conoscono sia il THC che il CBD.

Molto più difficile che qualcuno vi dica che sa cos’è il sistema endocannabinoide. Il concetto stesso di cannabinoide è ai più ignoto.

Certo, si conoscono gli effetti psicotropi del THC e quelli rilassanti del CBD, che è alla base della cannabis legale proprio perché non ha effetti psicoattivi.

Oltre il CBD e il THC

In realtà la cannabis contiene molti altri cannabinoidi.

Il loro studio è ancora in fase embrionale ma i risultati sono interessanti e incoraggianti.

Ci concentreremo su tre di questi cannabinoidi meno famosi:

  • Il CBG, o cannabigerolo
  • Il THCV, o Tetraidrocannabivarin
  • Il CBN, o Cannabinolo

Andiamo con ordine e vediamo le caratteristiche di ognuno di questi altri cannabinoidi.

Il Cannabigerolo (CBG)

Gli altri cannabinoidi
Cannabigerolo fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Cannabigerol#/media/File:Cannabigerol-skeletal.svg

Sintetizzato per la prima volta nel 1964, il CBG è un po’ come il genitore di THC e CBD.

Lo studio di questo cannabinoide è difficile vista che il suo ciclo di vita è breve, infatti il CBG si trasforma molto presto nei suoi metaboliti, i più famosi THC e CBD.

Ma il CBG che fa?

Non è psicoattivo, come il CBD.

Gli studi di questi cannabinoidi meno famosi sono ancora agli albori e in fase pre-clinica, cioé non sono stati condotti su esseri umani.

Come riportato da una meta-analisi sul CBG del 2017, sono due gli effetti potenzialmente più interessanti del CBG:

  • Effetto antinfiammatorio
  • Effetto anticancerogeno

Siamo ancora all’inizio dello studio di questo cannabinoide, ma i primi studi sembrano convalidare le potenzialità terapeutiche della cannabis.

Il tetraidrocannabivarin (THCV)

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THCV fonte:https://en.wikipedia.org/wiki/Tetrahydrocannabivarin#/media/File:Thcv.svg

Ed eccoci al “cugino” del THC, come si può intuire anche dal nome.

Un fattore importante da considerare per i cannabinoidi è che la loro azione spesso è da considerare in combinazione, non in modo isolato.

Il THCV infatti sembra essere una sorta di rafforzante degli effetti del THC.

Ad alti dosaggi il THCV attiva i recettori CB1 del nostro sistema endocannabinoide proprio come fa il THC.

Ma quali sono gli effetti del THCV?

  1. Secondo uno studio del 2013 condotto sui topi, questo cannabinoide potrebbe aiutare pazienti affetti da Diabete di tipo 2, riducendo l’intolleranza al glucosio.
  2. Uno studio pubblicato sul British Journal of Pharmacology nel 2010 ha conclusioni interessanti per i pazienti affetti da morbo di Parkinson. Il THCV grazie alle sue proprietà antiossidanti potrebbe ritardare il decorso del morbo di Parkinson e la gravità dei suoi sintomi.

Anche in questo caso parliamo di studi pre-clinici, ma i risultati sono più che interessanti. L’unico studio clinico, condotto su un piccolo campione di volontari, ha dimostrato che dosi aumentate di THCV amplificano gli effetti psicoattivi del THC, specialmente sulla memoria.

Il Cannabinolo (CBN)

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Cannabinolo fonte:https://en.wikipedia.org/wiki/Cannabinol#/media/File:Cannabinol.svg

Il cannabinolo è un altro cannabinoide difficile da studiare, visto la sua scarsa concentrazione nella cannabis. Il CBN viene usato per datare ritrovamenti di canapa in ambito archeologico (la canapa era usata fin dall’antichità, soprattutto per scopi rituali).

Il motivo è presto detto, il Cannabinolo è generato durante l’ossidazione del THC. Quindi in una fase avanzata del ciclo di vita della cannabis.

Anche gli effetti del CBN sono oggetto di studi recenti:

  • Secondo uno studio dell’università di Reading condotto sui topi, il CBN potrebbe aiutare a combattere l’inappetenza.
  • Un altro studio sostiene che come il “cugino” CBD, anche il CBN sembrerebbe avere effetti anticonvulsivi.

L’effetto entourage

Quando si parla di cannabinoidi un concetto importante da comprendere è che i loro effetti in isolamento sono diversi da quelli combinati.

Essendo ancora pochi gli studi non siamo ancora in grado di conoscere tutti i potenziali effetti che i cannabinoidi hanno in combinazione e in isolamento.

Pronti per un bel quiz sui cannabinoidi?

Quelli che abbiamo visto sono solo alcuni dei cannabinoidi “meno famosi” presenti nella cannabis. Nell’ episodio 2 ne vedremo altri!

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