Breve storia della Cannabis light

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La Cannabis light, o meglio la cannabis a basso contenuto di THC, è la protagonista di un fenomeno mondiale: il boom del CBD, o Cannabidiolo.

Anche in Italia i prodotti a base di CBD sono sempre più popolari. Dopo la legge 242 del 2016, nel nostro paese si è registrato un notevole incremento di aziende operanti nel settore.

In questo breve articolo, faremo un viaggio nel tempo lungo mille anni, durante il quale vedremo insieme alcuni dei momenti salienti nella storia millenaria della canapa, passando per gli antichi usi di questa pianta da parte dell’uomo fino ad arrivare agli studi moderni e all’avvento della cannabis light.

cina breve storia della cannabis light
Cina: breve storia della cannabis light

Usi antichi della cannabis

La cannabis è sempre stata utilizzata dall’uomo che ne ha sfruttato appieno le sue potenzialità scoprendone continuamente nuovi utilizzi.

Un esempio?

Le repubbliche marinare usavano la canapa per le vele e il cordame delle loro flotte.

Spostandoci a oriente troviamo un altro tipo di uso della cannabis, quello rituale. Erodoto, storico e curioso osservatore dei costumi dei “barbari”, ci racconta che gli Sciti, una popolazione nomade indoeuropea, buttavano nel fuoco semi di canapa durante i riti funebri per poi aspirare i fumi ed entrare in uno stato di grande esaltazione.

Continuiamo il tour verso oriente e arriviamo in Cina, in un impero antichissimo. Qui ci troviamo davanti ad un altro uso della canapa, sicuramente più vicino all’uso moderno dalla cannabis light.

L’imperatore Shen Nung scrisse nel 2700 a.C. un trattato medico in cui elencava le proprietà benefiche della cannabis.

Come si può intuire da questi brevissimi cenni, il rapporto tra uomo e cannabis è antico e vario. Ma come si è arrivati alla concezione moderna della pianta di cannabis?

e soprattutto

Come si è arrivati alla Cannabis Light?

William Brooke OShaughnessy cannabis
William Brooke O’Shaughnessy

Tempi moderni

Facciamo un salto nel tempo di svariati secoli. L’anno è il 1839 e il protagonista è un medico irlandese che non ha paura di mettersi in gioco: William Brooke O’Shaughnessy.

Già all’età di 22 anni O’Shaughnessy si fece notare per una mente brillante: fu anche grazie a lui che si trovò una cura per il colera. Negli anni successivi le cose non andarono altrettanto bene e per questo decise di accettare un lavoro in India, a Calcutta, come chirurgo per la Compagnia delle Indie inglese.

O’Shaughnessy entrò in contatto con la tradizione medica locale e scoprì l’uso terapeutico della cannabis, un uso che in India andava avanti da mille anni. 

Tornato in Europa cercò di favorire e diffondere la cannabis soprattutto come antidolorifico naturale.

I cannabinoidi

Saltiamo al ventesimo secolo, agli albori dei primi studi metodici della canapa e soprattutto della sua composizione chimica.

Roger Adams breve storia della cannabis light
Roger Adams fu il primo ad isolare THC e CBD, fonte della foto: Freedomleaf.com 

Il tizio che indica nella foto si chiama Roger Adams, ricercatore dell’università dell’Illinois. Nonostante nel 1939 la cannabis fosse stata messa al bando durante un’ondata di proibizionismo, Adams ottenne dei fondi per fare ricerca sulla composizione chimica della canapa.

Dopo alcuni anni fu in grado di isolare quelli che oggi sono noti come cannabinoidi, le due sigle vi saranno familiari, THC e CBD.

Nonostante la scarsa simpatia nutrita nei suoi confronti dalle alte sfere, per via delle sue presunte simpatie filo-comuniste, dal punto di vista scientifico Adams fece una scoperta fondamentale. Nel 1940 identifica e sintetizza il CBN, cannabinolo e subito dopo il CBD, ovvero cannabidiolo. Ma non si ferma qui, anni dopo riesce a sintetizzare anche il tetraidrocannabinolo, ovvero il THC, anche se non riuscì ad isolarlo direttamente dalla pianta, né ad identificare con precisione i suoi effetti.

A lion in Zion, la scoperta degli effetti del CBD e del THC

Raphael Mechoulam breve storia della cannabis light
Raphael Mechoulam, fonte: https://maryjuana.com.br 

A riuscirci è Raphael Mechoulam, medico israeliano della Hebrew University of Jerusalem, che tra il 1963 e il 1964 individua gli effetti euforici associati al consumo di cannabis e riesce a sintetizzare il CBD oltre a scoprire che l’effetto psicotropo è collegato al THC e non al CBD.

Nei mitici anni ‘80 Mechoulam arriva al punto di svolta delle sue ricerche, dimostrando gli effetti curativi su pazienti epilettici del CBD.

I pazienti coinvolti nello studio di Mechoulamsmisero di avere crisi epilettiche dopo quattro mesi.

I cannabinoidi dentro di noi

La grande scoperta, anch’essa fondamentale nella storia della Cannabis light, è quella del sistema endocannabinoide, avvenuta nel 1992.

in che senso
in che senso?

Nel senso che il corpo umano produce delle proteine, detti recettori, che sono in grado di “legarsi” ad altre proteine o molecole in modo da innescare una reazione fisiologica. 

Il corpo umano possiede dei recettori che sono detti cannabinoidi poiché la loro azione è in grado di innescare una reazione equivalente a quella dei fitocannabinoidi, ovvero THC e CBD. 

Il sistema endocannabinoide sembra essere principalmente coinvolto nell’amministrazione delle situazioni di dolore e stress fisico. 

Ma ecco la questione interessante:  

In uno studio condotto dal Dott. John McPartland si stima che il sistema endocannabinoide si sia evoluto in specie primitive più di 600 milioni di anni fa, quando la forma più complessa di vita erano le spugne e la pianta di cannabis non aveva ancora fatto la sua comparsa!

Spannabis
Spannabis

L’ultima tappa: Spannabis 2008

In quest’ultima tappa racconteremo come tutto ha avuto inizio, o almeno, come tutto ha avuto inizio secondo i breeders della ResinSeeds.

Siamo in Spagna, l’anno è il 2008. Il mondo è nel bel mezzo di una delle peggiori crisi finanziarie della storia. Ciononostante i migliori breeders e le banche semi si preparano all’evento sulla cannabis più importante d’Europa: la Spannabis.

Quell’anno, alla Spannabis, i breeders della ResinSeeds rimasero increduli quando scoprirono i livelli drasticamente elevati di CBD su alcune delle varietà più recenti che stavano testando.

Nacque così una nuova varietà ibrida che chiamarono Cannatonic.

La caratteristica più interessante di questo nuovo ibrido era appunto l’elevata concentrazione di CBD riscontrata in 3 individui su 4, ovvero il 75% della popolazione.

Con la scoperta della cannatonic, i breeders di Resin Seeds hanno di fatto inventato la cannabis light e loro stessi si ritengono pionieri del movimento globale del CBD.

Un trip lungo mille anni

Eccoci alla fine di questa breve storia della cannabis light. Il THC e il CBD sono stati studiati in modo serio e a lungo, e ormai gli effetti positivi sembrano innegabili.  Vuoi sapenre di più? Leggi il nostro articolone sul CBD:

Cos’è il CBD?

La canapa ci ha accompagnato nella nostra evoluzione e continuerà a farlo, che sia sotto forma di stoffa, di oli, o come carburante o semplicemente per dissolvere un po’ delle nostre ansie.

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